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19 Settembre 2026 By noiwebnet 0

Rimborsi ai volontari sportivi fino a 400 euro: guida pratica

Le ASD e SSD possono riconoscere ai volontari sportivi un rimborso forfettario fino a 400 euro al mese, senza richiedere ricevute delle singole spese.

Il rimborso, però, è ammesso soltanto per attività svolte in occasione di manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti da Federazioni, Discipline associate, Enti di promozione sportiva, CONI o CIP.

Cosa deve fare l’ASD o SSD

Prima del pagamento occorre:

  1. adottare una delibera che individui attività e spese ammesse;
  2. verificare il collegamento con un evento sportivo riconosciuto;
  3. rispettare il limite di 400 euro mensili per volontario;
  4. acquisire un’autocertificazione delle somme già percepite nell’anno;
  5. comunicare nominativi e importi al RASD.

La comunicazione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche deve essere effettuata entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre.

Limiti fiscali e previdenziali

I rimborsi forfettari devono essere sommati agli altri compensi sportivi ricevuti dal volontario, anche da enti diversi.

La soglia previdenziale è di 5.000 euro annui:

  • fino a 5.000 euro non sono dovuti contributi;
  • oltre tale limite, l’eccedenza diventa imponibile ai fini INPS.

La soglia fiscale è di 15.000 euro annui:

  • fino a 15.000 euro le somme non concorrono al reddito;
  • oltre tale limite, l’eccedenza diventa imponibile;
  • se la soglia era già stata superata, l’intero nuovo rimborso è imponibile.

L’ente applica la ritenuta sulla parte imponibile da esso corrisposta.

Documenti da conservare

L’ASD o SSD deve conservare:

  • delibera preventiva;
  • dati dell’evento;
  • autocertificazione del volontario;
  • prova del pagamento;
  • ricevuta della comunicazione al RASD.

Attenzione: il rimborso non può nascondere un vero compenso. Se l’attività è continuativa e organizzata come un rapporto di lavoro, esiste il rischio di riqualificazione fiscale e contributiva.

Riferimenti: articolo 29 del D.Lgs. 36/2021 e circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 agosto 2026.