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Sponsorizzazioni intracomunitarie: nessuna obiezione sul reverse charge

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Con la risposta n. 35/2020, l’Agenzia delle entrate si è nuovamente soffermata sul tema del trattamento tributario delle prestazioni di servizi relative all’organizzazione di eventi, rese in ambito  intracomunitario, affermando che l’operatore tedesco fa bene a fatturare in reverse charge le sponsorizzazioni fornite da aziende italiane.

In particolare, l’istante è un’associazione tedesca non stabilita in Italia, che ha organizzato a Venezia, presso una Fondazione ivi stabilita, una conferenza per diffondere la cultura e le esperienze dell’innovazione tecnologica nei Comuni europei. La Fondazione italiana, dopo aver sostenuto i costi per i servizi logistici e organizzativi legati all’evento (catering, traduzione simultanea, servizi tecnici, pulizia, copertura con tecnostruttura, segreteria amministrativa, eccetera), li ha riaddebitati all’associazione come operazioni fuori campo Iva (articolo 7-ter, Dpr n. 633/1972), riportando in fattura la dicitura “inversione contabile”. Per coprire i suddetti costi, inoltre, la manifestazione è stata sponsorizzata da diverse aziende nazionali italiane ed europee, nei confronti di cui l’associazione tedesca, a sua volta, ha emesso fatture fuori campo Iva secondo il meccanismo del reverse charge.
Le perplessità dell’istante, in sostanza, vertono sulla verifica della sua condotta (e di quella della Fondazione) in tema di fatturazione delle varie prestazioni di servizi.  » Read More

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