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Senza Spazio economico europeo non c’è posto per il forfetario

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Un avvocato residente all’estero che svolge la professione in Italia con un guadagno complessivo inferiore ai 65mila euro annui non può fruire del regime forfetario, in quanto lo Stato in cui risiede, pur facendo parte dell’Efta, non è aderente allo Spazio economico europeo, requisito necessario per i residenti esteri che intendono utilizzare la tassazione agevolata prevista dalla legge n. 190/2014.

Con la risposta n. 119 del 24 aprile 2020, l’Agenzia delle entrate chiarisce così il dubbio di una contribuente iscritta, dal primo gennaio 2020, all’albo pubblico degli avvocati degli Stati membri dell’Unione europea e dell’Associazione europea di libero scambio (Aels) che intende avvalersi del regime forfettario per i redditi prodotti in Italia.
Il documento di prassi in esame ricorda che il regime forfetario è una tassazione agevolata rivolta alle persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni  in possesso di determinati requisiti (articolo 1, commi 54-89, legge n. 190/2014).

Successivamente, la legge di Bilancio 2019, ha modificato, con portata estensiva, l’ambito di applicazione del regime (articolo 1, commi da 9 a 11, della legge n. 145/2018) e la legge di Bilancio 2020 ha previsto alcune cause ostative (articolo 1,  » Read More

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