Home cessioni Non imponibilità cessioni intra-Ue: promossi i documenti dell’istante

Non imponibilità cessioni intra-Ue: promossi i documenti dell’istante

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In una cessione di beni intracomunitari franco magazzino, con trasporto a cura dell’acquirente, possono costituire valida prova dell’avvenuta cessione, la fattura di vendita, il documento di trasporto (Cmr) firmato dal trasportatore e dal cessionario per ricevuta (o integrato dall’avvenuta ricezione dei beni nell’altro Stato Ue), il documento bancario di pagamento, la dichiarazione del cessionario che i beni sono arrivati nel Paese di destinazione, gli elenchi Intrastat. E’ in sintesi il contenuto della risposta dell’Agenzia delle entrate n. 117 del 23 aprile 2020 a un’istanza di interpello sulla non imponibilità Iva delle cessioni di beni intra-Ue, alla luce delle modifiche della disciplina delle prove documentali apportate dal Regolamento n. 2018/1912/Ue al Regolamento di esecuzione n. 282/2011 (articolo 45-bis).
Con le nuove disposizioni, infatti, dal 1° gennaio 2020 per dimostrare l’avvenuta cessione intracomunitaria è stata introdotta una presunzione legale a favore dell’operatore. In sostanza, l’onere di provare che il trasporto intracomunitario non è avvenuto è stato spostato sulle amministrazioni fiscali dei singoli Stati membri. La norma, infatti, prendendo atto delle difficoltà per il cedente di dimostrare l’avvenuto trasferimento dei beni nel Paese di destinazione prevede che in presenza di determinati documenti il cedente abbia assolto ai propri oneri probatori.  » Read More

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