Il debito Imu iscritto a ruolo non blocca le compensazioni

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Non scatta il divieto di compensazione se gli importi iscritti a ruolo, anche se di importo superiore a 1.500 euro, sono riconducibili a tributi diversi dalle imposte erariali, come, ad esempio, l’Imu.
È questo, in estrema sintesi, quanto ribadito dall’Agenzia delle entrate con la risposta all’istanza di interpello n. 385, pubblicata nella giornata di ieri, 22 settembre.
Il caso riguarda una società in liquidazione con un credito Iva emergente dalla dichiarazione Iva 2020, sulla quale è stato apposto il visto di conformità.
Volendo utilizzare, dunque, il credito in compensazione, la suddetta società si rivolge all’Agenzia delle entrate, per sapere se la presenza di importi a debito Imu, iscritti a ruolo a titolo provvisorio, possano impedire l’utilizzo del credito Iva in compensazione.
Come noto, infatti, ai sensi dell’articolo 31 D.L. 78/2010, “A decorrere dal l° gennaio 2011,  » Read More

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