Home Esteriorizzazione Esteriorizzazione del vincolo sociale vale quale elemento probatorio

Esteriorizzazione del vincolo sociale vale quale elemento probatorio

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Ciò che viene in considerazione ai fini dell’individuazione del soggetto effettivo titolare del reddito prodotto non sono gli elementi rilevanti esclusivamente nei rapporti interni, ma manifestazioni esteriori che, pur se giustificabili alla luce di un rapporto di coniugio o di parentela, siano rivelatrici, per il loro carattere di sistematicità e concludenza, delle componenti del rapporto societario rilevante nei rapporti esterni. Questo il contenuto della sentenza n. 2194 del 9 marzo 2020, emessa dalla Commissione tributaria regionale per la Campania.
La vicenda processuale
A conclusione di un controllo effettuato dall’ufficio Antifrode dell’Agenzia delle entrate, veniva emesso relativo processo verbale di constatazione, nel quale risultavano recuperate a tassazione somme derivanti da una frode fiscale e imputate ai ritenuti soci occulti di una società di fatto, legati tra loro da un vincolo di parentela. Parte di tali soggetti risultava già nella compagine sociale della società-schermo a responsabilità limitata oggetto di controllo mentre gli altri, sulla base delle prove acquisite, avevano partecipato assieme ai primi, alla gestione finanziaria e commerciale della società occulta manifestando all’esterno il vincolo sociale di fatto esistente.
La società-schermo aveva partecipato ad una frode carosello attraverso l’indebita detrazione dell’Iva su fatture per operazioni soggettivamente inesistenti emesse da soggetti facenti capo alla stessa catena fraudolenta e già attenzionati dall’ amministrazione finanziaria e dalla Guardia di Finanza. La stessa aveva costantemente drenato liquidità avvalendosi di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti relative a consulenze svolte nel settore marketing emesse da due società riconducibili alla società di fatto, in quanto i soci di queste ultime risultavano corrispondere ai soci occulti della società ricostruita.
Con separati ricorsi i ritenuti soci della società di fatto impugnavano, innanzi alla Commissione tributaria provinciale di Napoli, gli avvisi di accertamento con cui l’Agenzia delle entrate aveva liquidato e tassato nei loro confronti i maggiori redditi di partecipazione accertati.  » Read More

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