Home FISCO Chiarimenti delle Entrate sui benefici premiali Isa e sull’impatto del Covid-19

Chiarimenti delle Entrate sui benefici premiali Isa e sull’impatto del Covid-19

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I contribuenti che dimostrano situazioni di affidabilità fiscale ripetute nel tempo possono accedere ai benefici premiali di cui all’articolo 9-bis, comma 12, D.L. 50/2017. È quanto confermato nella circolare 16/E di ieri che, come ogni anno, fa il punto della situazione sull’applicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2019.

Si ricorda che i benefici premiali (indicati nel citato articolo 9-bis D.L. 50/2017) sono ottenibili solamente in presenza di un voto “minimo” almeno pari a 8, e riguardano sinteticamente:

  • la possibilità di compensazione del credito Iva per un importo fino ad euro 50.000 senza visto di conformità, nonché di ottenere il rimborso Iva senza garanzia o visto di conformità per la stessa soglia (voto minimo pari a 8);
  • la possibilità di compensazione dei crediti per imposte dirette (Irpef/Ires ed Irap) fino ad un importo di euro 20.000 senza necessità del visto di conformità;
  • l’esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative (voto minimo pari a 9);
  • l’esclusione dall’accertamento analitico presuntivo (voto minimo pari a 8,5);
  • la riduzione di un anno dei termini di accertamento (voto minimo pari a 8);
  • la franchigia di 2/3 del reddito dichiarato ai fini dell’accertamento sintetico (voto minimo pari a 9).

Nella circolare 16/E/2020 si conferma quanto già anticipato con il provvedimento del 30 aprile scorso, e, in particolare, che i benefici premiali possono essere riconosciuti anche ai contribuenti che abbiano raggiunto un determinato livello di affidabilità fiscale calcolato in base alla media semplice dei “voti” attribuiti per il periodo d’imposta 2018 e per il 2019.

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